Sotto-modulo 4.1 Pianificazione e gestione dell’animazione socioeducativa

Introduzione

Il presente sotto-modulo propone dei contenuti utili per delineare l’importanza della pianificazione nella pratica quotidiana dell’animazione socioeducativa.

Obiettivi del sotto-modulo:

  1. Permettere alle/ai partecipanti di individuare e attenersi alla pianificazione delle risorse necessarie per un’animazione socioeducativa efficace
  2. Aiutare le/i partecipanti a stabilire come misurare i risultati e le tappe principali della pianificazione

Contenuti del sotto-modulo:

Le attività formative presentate in questo sotto-modulo sono rivolte alle/agli operatrici/tori giovanili e mirano a fornire loro informazioni su come pianificare l’animazione socioeducativa.

Attività formative:

  • 2 sessioni teoriche in cui verrà proposta la visione di alcuni video
  • 1 lista di controllo
  • 2 attività

Pianificazione e gestione dell’animazione socioeducativa

L’animazione socioeducativa viene attuata in una moltitudine di contesti, ricorrendo a una vasta varietà di attività che coinvolgono i giovani:

  • In programmi educativi informali e strutturati che mirano a migliorare il loro sviluppo personale
  • Nello sviluppo di relazioni significative per mezzo delle quali possano divertirsi, sentirsi sicuri di sé, supportati e valorizzati
  • Nella discussione di temi come la salute, le relazioni, la condotta e le responsabilità
  • Nello sviluppo di una particolare sensibilità rispetto ad alcune componenti della loro comunità e cultura
  • Nell’individuazione di sfide e opportunità di ottenere riconoscimenti e successo attraverso attività volte a sviluppare la loro capacità di resilienza
  • Nel controllo di informazioni e suggerimenti attraverso il materiale pubblicato disponibile, orientamento, consulenza e discussioni di gruppo
  • Nello sviluppo di capacità espressive attraverso la partecipazione ad attività che prevedono il ballo, lo sport, la musica, le arti visive, il teatro e i giochi di ruolo
  • In opportunità di esperienze all’estero, viaggi e scambi internazionali

Al fine di attuare e gestire queste attività in modo appropriato è necessario adottare alcuni approcci. 

Raccomandiamo la visione del seguente video per comprendere cosa si intende per animazione socioeducativa efficace e smart e scoprire come riuscire ad attuarla.

Video (in inglese)

Il primo passo per un processo di gestione efficace consiste nel creare un piano delle attività che le/gli operatrici/tori giovanili intendono svolgere con i giovani al fine di:

  • Gestire attentamente il tempo e le risorse richieste per completare il progetto o il programma rivolto ai giovani
  • Individuare e controllare le risorse necessarie per una pianificazione efficace
  • Organizzare il proprio tempo per dedicarsi alle responsabilità proprie di un’operatrice/tore giovanile
  • Riservare il tempo opportuno alla preparazione delle attività
  • Sviluppare calendari e orari, descrivendo in modo chiaro e specifico le tappe e le relative scadenze
  • Stabilire il modo in cui misurare i risultati e le tappe

Vi è un nesso importante tra il processo di gestione e il processo di pianificazione efficace delle attività svolte. La pianificazione costituisce un processo mediante il quale le idee vengono tradotte in azioni concrete pianificate, fornendo un approccio sistematico attraverso il quale è possibile:

  •  Verificare che ciò che si intende fare valga l’impegno e le risorse che richiede quotidianamente
  •  Scoprire cosa è opportuno fare
  •  Organizzare le attività in modo appropriato
  •  Utilizzare le risorse in modo efficace
  •  Sperimentare sia il successo sia fallimento e apprendere da entrambi questi risultati

I modelli di pianificazione sono progettati per dimostrare in modo chiaro tutto ciò che è stato preso in considerazione durante la pianificazione delle attività di animazione socioeducativa. Durante le attività di placement (attività di collegamento tra il percorso formativo dei giovani ed il mondo del lavoro), tali modelli sono essenziali per soddisfare determinati criteri. Inoltre, poiché sempre più enti promuovono l’attenta pianificazione del lavoro con i giovani, è opportuno possedere apposite conoscenze ed esperienze circa l’utilizzo dei modelli di pianificazione. Il modello NAOMIE rappresenta un esempio di tali modelli[1]  utilizzabile anche nel contesto dell’animazione socioeducativa.

 

La struttura del modello prevede l’individuazione di:

  • Needs – Esigenze
  • Aims – Scopi generali
  • Objectives/outcomes – Obiettivi specifici/risultati
  • Methods – Metodi
  • Implementation – Modalità di attuazione

Evaluation – Valutazione

 

[1] https://youthworkcentral.tripod.com/naomie.htm

Figura 1: Struttura del modello NAOMIE

 

Individuare le Esigenze

La prima fase consiste nello stabilire le esigenze che si intendono soddisfare. Quali bisogni avvertono i giovani, il gruppo, le/gli animatrici/tori giovanili? Perché?

Collegare le Esigenze agli Scopi generali

Le attività da svolgere devono perseguire degli scopi generali. Le finalità generali si definiscono in relazione alle questioni individuate. Se la questione consiste, ad esempio, in condizioni abitative inadeguate o in una mancanza di strutture, in atti di vandalismo o nella disoccupazione, allora lo scopo generale risulterà nel superamento o nell’eliminazione delle condizioni che hanno causato questi problemi.

Determinare e Stabilire gli Obiettivi Specifici

La definizione degli obiettivi specifici comporta la scissione della strategia generale in fasi concrete da seguire. Questo genere di suddivisione degli obiettivi generali in obiettivi specifici è evidentemente utile, tuttavia occorre svolgere questa operazione con cautela.

Prevede l’individuazione di risposte alle seguenti domande:

  • Perché occorre intervenire?
  • Cosa occorre fare e quali sono i risultati attesi?
  • Dove?
  • Chi sono i soggetti coinvolti e in che modo saranno coinvolti?
  • Quando e per quanto tempo? Come?

        Segue una tabella che spiega la “Pianificazione di un’attività o un progetto”.

 

 Azioni

 Esigenze

 

Determinare la necessità per lo svolgimento di un’attività

Perché si vuole svolgere una specifica attività?

Scopi generali

 

Dopo avere stabilito la necessità di svolgere una determinata attività è possibile definire lo scopo generale che l’attività intende raggiungere. Si tratta di una dichiarazione di intenti a lungo termine.

Obiettivi specifici

 

Mentre lo scopo illustra il risultato finale dell’attività dal punto di vista dell’operatrice/tore giovanile, gli obiettivi specifici descrivono ciò che i giovani saranno in grado di fare o valorizzare oppure le conoscenze che acquisiranno attraverso il processo di apprendimento. Gli obiettivi specifici definiscono il cambiamento di comportamento atteso.

 

Metodi

 

 

Occorre stabilire quali metodi utilizzare per raggiungere gli obiettivi fissati. Ad esempio, verrà proposta ai giovani la visione di un video o sarà l’animatrice/tore giovanile stessa/o a dare una dimostrazione dell’attività? Oppure, saranno i giovani a sperimentarla in modo autonomo?

 

Modalità di attuazione

 

 

Dopo avere selezionato i metodi appropriati, bisogna decidere in che modo verrà svolta l’attività, definendo un piano di attuazione che preveda le risorse necessarie alla realizzazione dell’attività.

 

Valutazione

 

La valutazione dell’attività pianificata è importante tanto quanto l’attività stessa. L’analisi critica permette di migliorare la futura attuazione dell’attività ed evidenzia le ragioni per cui l’attività non ha prodotto i risultati previsti.

        Tabella 1. Pianificazione di un’attività o un progetto

Attività 1

 

Titolo

 Pianificazione di un’attività o un progetto M.4 S. M.4.1 A.1

Obiettivi

Permettere alle/ai partecipanti di creare un’attività o progetto attenendosi alla tabella di pianificazione.

Modulo, sotto-modulo

Modulo 4 Sotto-modulo 4.1

Descrizione

 

Dai un’occhiata alla Tabella 1. Pianificazione di un’attività o un progetto e crea un’attività o un progetto cercando di rispondere a queste domande:

1.       Qual è l’esigenza individuata?

2.       Cosa ho intenzione di fare in proposito?

3.       Quali obiettivi specifici posso fissare?

4.       Qual è il miglior metodo per raggiungere i risultati attesi?

5.       Come posso attuare il piano?

6.       Come posso valutare il piano?

Dopo avere creato il tuo piano o progetto, rispondi alle domande della seguente lista di controllo per assicurarti di stare effettuando una pianificazione efficace:

1. Ho individuato e attribuito la corretta priorità alle tappe e alle attività più importanti del mio piano o progetto?

2. Ho valutato i rischi e considerato le alternative possibili o i piani di emergenza nel caso in cui le circostanze dovessero cambiare?

3. Ho stabilito, chiarito e assegnato i ruoli e le responsabilità in modo appropriato?

4. Il budget è stato concordato e i costi delle attività sono stati previsti? I risultati potranno essere raggiunti entro il budget stabilito?

5. È stato pianificato il modo in cui verrà condotto il monitoraggio e la valutazione?

 

Osservare la tabella (10 minuti), creare un’attività da svolgere quotidianamente (25 minuti), rispondere alle domande per verificare l’efficacia della pianificazione nella sezione Forum (10 minuti)

Durata

45 minuti

 

Selezionare i Metodi

La selezione dei metodi rappresenta una fase fondamentale per favorire il miglior processo di animazione socioeducativa possibile o fornire le modalità più appropriate che consentano di raggiungere i propri obiettivi con i giovani. Il teatro di strada, l’arte comunitaria, le attività all’aperto, culturali e sociali, la ricerca e l’animazione socioeducativa di strada sono tutti ottimi esempi di metodi che possono essere utilizzati.

Ognuno di essi offre la possibilità di lavorare con diversi gruppi, tuttavia, il concentrarsi su uno di essi in particolare consente di determinare il metodo. La selezione di un metodo specifico dipende dallo scopo delle attività di animazione socioeducativa e la fase successiva alla sua definizione consente di effettuare la corretta selezione del metodo.

Per quanto riguarda la fase di attuazione, questa ha inizio con lo svolgimento delle attività previste dal piano. Rappresenta la fase in cui le intenzioni iniziali vengono tradotte in azioni concrete per influenzare la situazione individuata o affrontare questioni specifiche. Quando si lavora con due o più pari è importante distribuire la responsabilità dello svolgimento di azioni specifiche a ciascun individuo in modo appropriato. In questo modo ognuno dovrà singolarmente rendere conto di ciò che avrà fatto e di quando avrà portato a termine i propri compiti. È importante prestare attenzione alla divisione del carico di lavoro al fine di distribuirlo in modo equo e ragionevole.

Ciò potrebbe richiedere di ritornare alla fase di definizione degli obiettivi per riflettere nuovamente sui risultati realmente raggiungibili. Inoltre, potrebbe comportare il reperimento di risorse e questa necessità potrebbe essere definita dagli obiettivi strategici o specifici. Per facilitare il processo di attuazione è possibile ricorrere alla definizione degli obiettivi SMART, in modo tale da assicurarsi che questi risultino essere:

Specific (specifici)  · Measurable (misurabili) · Achievable (raggiungibili) · Relevant (pertinenti) · Timed (definiti nel tempo)

 

Raccomandiamo la visione del seguente video sugli obiettivi S.M.A.R.T

Video in inglese

 

Attività 2

 

Titolo

 Fissare obiettivi S.M.A.R.T M4 S. M.4.1 A.1

Obiettivi

Permettere alle/ai partecipanti di fissare obiettivi S.M.A.R.T nella loro pratica quotidiana

Modulo, sotto-modulo

Modulo 4 Sotto-modulo 4.1

Descrizione

 

Segue un esempio per imparare a fissare degli obiettivi S. M. A. R. T.

Scopo generale: avviare una propria impresa.

·         Obiettivo specifico: vendere torte fatte in casa attraverso un profilo aziendale Instagram.

·         Obiettivo misurabile: aprire un profilo aziendale su Instagram e prepararsi a gestire i primi ordini entro le prime quattro settimane, al fine di vendere un minimo di 5 torte a settimana.

·         Obiettivo raggiungibile: creare un sito Internet appositamente per la vendita. Creare successivamente un inventario di 10 torte destinate alla vendita.

Infine, promuovere la propria impresa e sviluppare relazioni con le/i clienti attraverso il passaparola, raccomandazioni e attività di networking locali.

·         Obiettivo pertinente: la vendita di torte fatte in casa mi permetterà di guadagnare dedicandomi al mio passatempo preferito.

Adesso tocca a te, fissa i tuoi obiettivi seguendo il metodo S.M.A.R.T per gestire in modo più efficace le tue attività nell’ambito dell’animazione socioeducativa. Le domande presentate nel modello seguente possono offrirti un valido supporto.

Scarica il modello

Durata

30 minuti

 

Valutazione e Monitoraggio

La fase finale di questo modello prevede la valutazione di ciò che è stato fatto, ovvero il processo durante il quale i risultati vengono analizzati e confrontati con gli obiettivi definiti all’inizio. Implica attribuire letteralmente del valore al lavoro che è stato svolto e ai risultati raggiunti. In poche parole, si tratta di rispondere a delle domande apparentemente semplici e dirette, come ad esempio:

  • Gli obiettivi fissati sono stati raggiunti con successo?
  • Cosa ha ottenuto successo e cosa invece no?
  • Cosa è stato fatto in modo efficace e cosa invece no?

Nell’ambito del ciclo di apprendimento e di sviluppo, la valutazione o la revisione è una fase cruciale per garantire l’efficacia dell’animazione socioeducativa.

Dovrebbe essere condotta nel corso delle sessioni e durante lo svolgimento dei programmi con i giovani (in questo caso, si tratta nello specifico di attività di monitoraggio). Attraverso la raccolta dei feedback è possibile migliorare le sessioni o i programmi, rendendoli più divertenti, appropriati o efficaci, in base alle esigenze dei giovani. Il processo di valutazione non dovrebbe durare troppo e può basarsi sull’organizzazione di semplici attività divertenti.

La valutazione può anche avere luogo al termine di una sessione o programma, in modo tale da raccogliere il feedback dei giovani i quali, dopo avere assunto il ruolo di destinatari delle informazioni, potrebbero volere condividere delle riflessioni molto interessanti.

Ognuna di queste fasi è indispensabile per garantire l’efficacia della pratica dell’animazione socioeducativa delle/degli operatrici/tori giovanili.

 

Attività consigliate da svolgere insieme alle/ai partecipanti sulla Pianificazione e gestione in modalità e-learning

 

1. Il Pensiero Progettuale – Corso di Formazione

  • Questo corso di formazione mira a favorire l’acquisizione di competenze e conoscenze volte all’individuazione di soluzioni specifiche mediante l’offerta di opportunità per fare pratica con la fase di pianificazione/progettazione.
  • Affinché le/i partecipanti siano attive/i nel corso della formazione e al fine di rafforzare il loro apprendimento, è opportuno determinare un problema e invitare le/i partecipanti a creare delle solution map adatte al processo di pianificazione. Per la creazione delle solution map, è possibile dividere le/i partecipanti in piccoli gruppi e farli a lavorare in stanze separate per permettere loro di riflettere e discutere insieme ad alta voce. Successivamente, si possono riunire insieme i piccoli gruppi e chiedere loro di condividere le soluzioni con gli altri gruppi, spiegando come hanno individuato determinate soluzioni.

 

2. Laboratorio sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili (OSS) – Gioco di memoria

  • Per rendere interattivo questo laboratorio, occorre concentrarsi sulla capacità di riconoscere i simboli relativi all’argomento specifico e descrivere gli obiettivi mostrando contemporaneamente i simboli a essi associati. Al termine del laboratorio si può svolgere un gioco di memoria e prevedere un piccolo premio per chi si dimostra in grado di riconoscere tutti o la maggior parte dei simboli. In questo laboratorio, il quale verrà svolto senza informare le/i partecipanti che alla fine verrà svolto il gioco di memoria, è possibile verificare, attraverso la loro consapevolezza di questi obiettivi, il modo in cui la società adotta questi obiettivi.

 

3. Laboratorio sull’Analisi SWOT

  • Le/gli operatrici/tori giovanili rappresentano il principale gruppo di riferimento delle sessioni da pianificare e dovrebbero conoscersi tra di loro sia da un punto di vista istituzionale sia personale, al fine di produrre un impatto maggiore presso le organizzazioni e le regioni ove lavorano. La conoscenza dei punti di forza e di debolezza dell’attività o del piano, nonché delle opportunità o delle minacce che devono affrontare aumenterà l’efficacia del lavoro con i giovani.
  • Nel laboratorio dedicato all’analisi SWOT, dopo una sua breve introduzione alle/ai partecipanti, si può chiedere loro di fare un’analisi SWOT della loro organizzazione o di se stessi. Oltre alle analisi istituzionali e personali, potrebbe essere chiesto loro di analizzare un marchio famoso. Durante queste analisi, le/i partecipanti possono essere divise/i in piccoli gruppi in sale diverse o stanze online.

 

Verifica le tue competenze – Quiz

Terminare il modulo con un breve quiz.

Per quanto riguarda la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione, sono previste le seguenti fasi:

  • Individuazione delle esigenze
  • Definizione di scopi generali, obiettivi specifici o risultati formativi
  • Coinvolgimento dei giovani nella pianificazione a lungo e breve termine
  • Predisposizione di moduli e procedure per registrare la partecipazione alle sessioni e i dati personali
  • Registrazione e monitoraggio equilibrato di informazioni sia qualitative sia quantitative
  • Valutazione intermedia del progresso o sistemi di rendicontazione periodici
  • Organizzazione di riunioni regolari con gli attori dell’animazione socioeducativa
  • Predisposizione di procedure di valutazione per i giovani, il personale e altri soggetti interessati alla fine della sessione o del progetto